Toys R Us chiude i battenti: 33 mila dipendenti a rischio licenziamento

Toys R Us, il più grande retailer di giocattoli, chiude i battenti. Già in amministrazione controllata da diversi mesi, ha appena informato i dipendenti che andrà alla liquidazione, chiuderà davvero gli 800 negozi americani e forse i 1.600 che ha in tutto al mondo, mettendo a rischio 33.000 dipendenti negli Stati Uniti e 60.000 complessivi.

Il motivo della chiusura è l’impossibilità di competere con i “grandi” delle vendite online e un debito accumulato di oltre 7 miliardi di dollari, di cui 32 milioni verso Lego Group. Già sei mesi fa l’azienda aveva avviato la procedura di bancarotta per cercare di proteggersi dai creditori ma la mossa non ha funzionato.

Questo fallimento, purtroppo, non riguarderà solo Toys R Us ma il contraccolpo coinvolgerà tutta l’industria dei giocattoli, visto che la catena copre il 15% del giro d’affari del comparto negli Usa. Società più piccole, che vivono della vendita di prodotti all’interno della catena rischiano ora di trovarsi senza uno sbocco commerciale.

 

E i Lego? Da questa brutta notizia ci sono già i reseller pronti ad approfittarsene!